FIORI
Il
nostro esperto si racconta, Luca Mauri ci parla
di sé, della sua carriera e dell'importanza dei fiori nel matrimonio.
Quale strada e quali tappe la hanno portata a svolgere
questa attività?
Penso che quasi tutti i fioristi abbiano
una tradizione familiare alle spalle e per me non è stato molto diverso.
Devo tutto ai miei genitori che
hanno iniziato a percorrere questa strada: è senza dubbio più facile continuare
che partire da zero, ma bisogna confrontarsi con i tanti paragoni che si fanno (forse diventerai più
bravo di tuo padre….. devi così percorrerne di strada prima di
arrivare……etc.).In ogni modo cominciare non è sufficiente bisogna aver passione
e voglia di fare in questo lavoro, bisogna sentirlo come parte di sé. L’inizio
non è stato senza difficoltà, poi con l'esperienza e l'amore per questa professione …
La mia formazione è cominciata nel
laboratorio di famiglia supportata da un corso formativo di base specifico per
i fioristi della regione Lombardia. Non mi sono fermato qui, ho voluto
specializzarmi in una scuola svizzera per quanto riguarda l’allestimento e la
scenografia floreale dei matrimoni; sempre qui ho seguito anche un corso
specifico per il bouquet della sposa.
Periodicamente frequento corsi di
aggiornamento e non manco di visitare fiere e manifestazioni internazionali
nelle principali capitali europee, per aggiornarmi sulle nuove tendenze.
Così giorno dopo giorno si cresce
professionalmente seguendo corsi e percorsi formativi diversi che ti aiutano
tantissimo nel lavoro soprattutto in un campo così vasto come quello floreale
dove è necessario fare delle scelte e proporre sempre qualcosa di nuovo.
Quale legame unisce amore
e fiori?
La parola legame forse è un po’
forte, andrebbe meglio unione, come per due fidanzati che stanno per sposarsi. Infatti, i fiori sono
la simbologia dell’amore, una dimostrazione di affetto.
Amore e fiori sono per tradizione
legati a doppio filo, non si spiegherebbero altrimenti le rose regalate a san
Valentino, o le azalee per la mamma. Nel matrimonio i fiori sono il
completamento dell’amore, la tradizione vuole, infatti, che lo sposo regali il
bouquet, simbolo d’amore, alla sua promessa.
A cosa si ispira quando intraprende la realizzazione
di un servizio per un matrimonio?
Mi lascio prendere dall’estro del momento mantenendo le
scelte di lavoro stabilite insieme agli sposi… se qualcuno, invece, mi lascia
carta bianca cerco di non deludere le sue aspettative creando qualcosa di
veramente speciale… una volta una sposa mi ha confidato “Quel giorno mi sentivo
una regina, grazie!”.
Quali
sono le ultime Tendenze?
Beh non sveliamo tutto tutto, lasciamo che gli sposi diano
delle indicazioni perché la nuova tendenza non è solo una linea generale da
seguire per l’anno in corso, ma si evolve con le persone che hai davanti e con
le proposte che fai. In parole povere ad ogni sposa una proposta di tendenza
con l’aggiunta di qualcosa che richiami l’unicità degli sposi.
Cosa fa di un addobbo floreale
un addobbo perfetto per un matrimonio?
La cura dei particolari, la scelta dei materiali, il fatto
che il giorno del matrimonio ogni fiore deve trovare la sua giusta
collocazione. Non solo, il rispetto degli ambienti, dei tempi e di tutto ciò
che riguarda l’allestimento floreale di quel giorno, portano il livello del
matrimonio da normale a perfetto.
Quale elemento è più importante
nella scelta del bouquet: l'abito della sposa, il luogo della cerimonia o
del ricevimento…
L’abito è solo un particolare
importante che si aggiunge alla sposa stessa; lei, lo sposo e alcune “chicche”
della loro storia rendono il bouquet unico. L’altezza della sposa, la
dimensione della mano, la lunghezza dell’avambraccio, sono alcune richieste che
faccio per rendere millimetricamente perfetto il bouquet.
Colore, forma e profumo: quali
di questi elementi prevale sugli altri nella scelta del fiore?
Scelta molto personale. Non cerco
mai di indirizzare gli sposi nella scelta di un fiore, ma tendo a scoprire
prima i loro gusti per poi proporre fiori in tema alle loro esigenze. Se
proprio dovessi fare una scelta, personalmente scarterei i fiori molto
profumati che probabilmente potrebbero infastidire alcuni invitati allergici.
L'addobbo più singolare che
le è capitato di ideare?
Gli allestimenti sono sempre
diversi, cerco di proporre sempre novità. Il grosso dilemma è il confine
sottile tra la novità di buon gusto, e il cadere nel kitch. Cerco sempre di
convincere me stesso prima di proporre qualcosa di nuovo. Una volta ad esempio
ho lavorato con pochissimi fiori e tanta verdura (cavolfiori, ravanelli,
peperoni, melanzane uniti da girasoli e rose ambiance in un contesto rustico); mi sono convinto a proporre il
lavoro solo dopo averlo realizzato per intero in laboratorio e averlo visto
finito.
Fiori tra le mani, sui tavoli,
sull'altare o in municipio, ma anche nei capelli come gioielli, nel menù,
come segnaposto, al posto del riso,……… dove altro li possiamo trovare?
Le occasioni per la
cerimonia e il ricevimento sono infinite. Sono innumerevoli i modi e i punti
dove applicare le composizioni, basta avere un pizzico di creatività che
permetta di lavorare senza cadere nel cattivo gusto. Vorrei però dare un
suggerimento agli sposi: i fiori fanno parte della nostra vita, un piccolo
bouquet o anche un solo fiore fresco in casa, tutte le settimane, li aiuterà a
mantenere un'atmosfera di serenità.
Quali fiori ha scelto per
il suo matrimonio e perché?
Ho avuto la fortuna di non doverli
scegliere perché alcuni colleghi maestri
mi hanno regalato l’allestimento floreale e io non ho dovuto far altro che
godermi il magnifico risultato durante la cerimonia.
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