Durante un pranzo di
nozze è facile trovare in tavola cibi un po' ricercati, particolari,
che non siamo abituati a consumare quotidianamente. Si cade così spesso
nel dubbio amletico del genere "forchetta o cucchiaio?". Vecchio
trucco della nonna: aspettare che gli altri inizino, sbirciare attentamente
e adeguarsi al meglio. Ma per evitare che restiate immobili troppo spesso,ecco
alcuni pratici suggerimenti.
- Le tartine disposte sul tavolo
si prendono direttamente con le dita, ma non si portano direttamente alla bocca,
bensì si posano prima sul proprio piattino.
- Per gli stuzzichini caldi e freddi
serviti in giro dai camerieri si fa a meno del piattino e si usa un tovagliolo.
- Il consommè servito in
tazza si beve direttamente, senza usare il cucchiaio.
- Il caviale si prende con il cucchiaio
di servizio e si dispone sul proprio piatto. Si spalma con il coltello su fettine
di pane (imburrate) che si mangiano con le dita.
- Per i frutti di mare si tiene
fermo il guscio con la mano sinistra nel piatto e si estrae il mollusco con
l'apposita forchettina a tre denti tenuta nella destra.
- Il paté non si spalma
sul pane!!! Si mangia con la forchetta alternandolo a bocconi di pane (imburrato).
- Tutte le verdure e le uova, comunque
cucinate, si mangiano con la sola forchetta.
- Salse: quelle dense (come la
maionese) si servono con il cucchiaio di servizio a fianco al cibo che accompagnano.
Quelle liquide (sugo d'arrosto) si versano sul cibo.
- Tutte le torte si mangiano con
la sola forchetta.
- Per i dolci morbidi come budino
e mousse, si utilizza il cucchiaio.
- Panettone, pandoro, colomba non
farciti si mangiano tenendo la fetta con la sinistra e portando alla bocca piccoli
bocconi con la destra.
- I pasticcini si prendono direttamente
con le dita dal vassoio tenendoli dal pirottino (scodellino di carta pieghettato).
- I bicchieri di vino si riempiono
solo fino a metà, mentre quelli d'acqua fino a tre quarti.
- Se qualcuno ci versa da bere
non alziamo il bicchiere verso la bottiglia e per rifiutare limitiamoci al "no
grazie" senza coprire il calice. allafollia